Spazi reversibili, energia locale e servizi condivisi stanno cambiando la definizione stessa di qualità.
La prossima evoluzione dell’abitare non riguarda soltanto la domotica. Riguarda ambienti capaci di cambiare funzione durante la giornata e nel corso della vita.
Pareti mobili, infrastrutture energetiche locali, ventilazione intelligente e servizi condivisi permetteranno a superfici più contenute di offrire più utilità.
Il vero lusso sarà un edificio che anticipa i bisogni, riduce i costi di gestione e può adattarsi senza essere demolito.
Una riflessione dell’autore sui possibili sviluppi dell’abitare. Il 2035 è un orizzonte di scenario, non una previsione certa.